La Sicilia è una terra di precari

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In Sicilia il 22% dei lavoratori non ha un contratto regolare o lavora “in nero”. Lo dice, nella “Carta dei diritti”, la Cgil, denunciando che Oramai da tanti anni il trend si muove in questa direzione, facendo emergere uno spaccato quanto più disastroso possibile in Sicilia in tema di lavoro.
Garanzia giovani è stato un flop caduto nel calderone propagandistico del governo. La cosa più vergognosa è stata quella di illudere ragazzi competenti, usati dalle imprese senza alcuna prospettiva di lavoro.
Si promuova una politica lavorativa diversa: agevolazioni, defiscalizzazioni, meno tasse per un rilancio serio del lavoro che possa garantire un futuro occupazionale felice ai lavoratori. Non si può vivere nella precarietà, con contratti capestro e sempre a breve scadenza.
C’è un grande potenziale in Sicilia ed altrettante idee che possono permettere a tanti di imboccare il percorso verso un lavoro nuovo e più sicuro nel tempo. Grazie al M5S il microcredito è una realtà. Ma è una goccia nel problema più grande della disoccupazione. Occorre invertire le regole, cambiare la rotta.

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