L’inquinamento ambientale in Sicilia

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L’inquinamento ambientale è un dramma moderno e stravolgente, che ha assunto dimensioni incalcolabili in Sicilia.13728978_1709263302656474_5112837988676982088_n

I turisti sottolineano le grandi bellezze della Sicilia, il sole, il mare, le antichità, il cibo e l’ospitalità, ma poi si chiedono: perché è così sporca? Nell’era di Internet e delle recensioni è facile scoprire le opinioni dei visitatori sui loro viaggi in Sicilia: basta dare un’occhiata ai forum su Tripadvisor per rendersene conto.
E se si pensa che oggi ormai quasi nessuno parte in viaggio senza prima cercare su Internet recensioni e opinioni sui luoghi che intende visitare, si capisce il danno che ne deriva per un’isola che potrebbe vivere solo di turismo ma dove il Pil prodotto dall’industria delle vacanze è pari solo al 4,6%. Ed è veramente triste poi leggere opinioni di viaggiatori che concludono i loro post scrivendo: “Non mi sentirei di consigliare la Sicilia per un viaggio, il ricordo più nitido che conservo è la sporcizia”.
Fortunatamente non tutti la pensano così, ci sono turisti che vivono esperienze più positive, che riescono a godersi la Sicilia, i suoi colori, i suoi odori, i suoi sapori nonostante il contorno di spazzatura e degrado. Ma il problema resta e non è di facile soluzione. Sarebbe semplice dire che le responsabilità sono degli amministratori: nessun governo siciliano degli ultimi anni è riuscito a dare un senso al ciclo dei rifiuti in Sicilia (dove si pagano tasse altissime per servizi molto carenti), ingarbugliato fra criminalità organizzata e inerzia della politica.
Ma il problema è anche culturale, di civiltà: c’è ancora gente che apre il finestrino dell’auto e lancia la sua cartaccia, c’è gente che cerca il letto di un fiume o un angolo sperduto delle nostre contrade per scaricare il vecchio frigorifero e la vasca dell’acqua in Eternit, c’è chi va in spiaggia, beve e lascia lì le bottiglie di vetro, c’è anche chi butta l’indifferenziata il giorno in cui si ritira l’umido, c’è l’officina abusiva che lascia decine di pneumatici deturpando le nostre strade panoramiche.
Nonostante nel 2015 sia stata approvata una legge per i cosiddetti “ecoreati” che prevede anche la galera per chi inquina l’ambiente, abbondano i crimini ambientali. Intanto, è un invito a chi ci governa, sarebbe giusto programmare una civilissima ma economica campagna regionale di sensibilizzazione nelle scuole e per strada con cartelli e cartelloni che invitano i siciliani ad amare di più la nostra bellissima terra.

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