Baratto amministrativo: il sindaco Bonfanti dice sì alla proposta del M5S Noto

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La proposta del Baratto amministrativo avanzata dal M5S Noto è piaciuta al sindaco Bonfanti perchè espressione di cittadinanza attiva.

Il M5S, già durante la campagna elettorale appena conclusa aveva puntato molto sul “Patto con il Cittadino”. Ma ancora prima, nell’ottobre dello scorso anno, il responsabile netino Michele Castobello aveva scritto al sindaco Corrado Bonfanti e all’allora presidente dell’assise municipale Corrado Figura per invitarli ad applicare l’articolo 24 della legge 164 del 2014, ritenuta di estrema importanza sia per il cittadino inadempiente che per l’amministrazione stessa, che avrebbe il vantaggio di recuperare manodopera e servizi senza intaccare le precarie casse comunali. A distanza di quasi un anno Castobello insieme al gruppo del M5S Noto sono tornatiNoto-baratto a bussare alla porta di palazzo Ducezio invitando sindaco, assessori, l’attuale presidente Veronica Pennavaria e consiglieri comunali a definire il regolamento che dovrà stabilire i criteri, le modalità e le reciproche garanzie.

Sarà necessario, così come indicato dal M5S, predisporre un regolamento comunale che dovrà stabilire criteri, modalità e reciproche garanzie, che sarà poi sottoposto alla valutazione e all’approvazione del consiglio comunale, ha spiegato Bonfanti, senza dimenticare che l’iniziativa dovrà trovare correlazione nel bilancio comunale. Così come stabilisce la normativa, sarà data priorità alla forma associativa tra cittadini, ma ci saranno anche interventi individuali. Dall’attività posta in essere dai cittadini inadempienti, il Comune potrebbe recuperare manodopera e servizi senza incidere sulle già precarie casse comunali.
Le attività previste potranno riguardare interventi per pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, strade, ma anche di interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati e, in genere, la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.
La prestazione lavorativa, che gli inadempienti dedicheranno alla comunità in cambio della riduzione delle tasse, avrà come elemento ancor più qualificante l’avvio di un percorso virtuoso che vedrà impegnati i cittadini per la cura dei beni comuni, contribuendo a formare persone più consapevoli e più civili.
Per il M5S il regolamento è atteso dalla comunità netina da tempo.

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