Basi italiane per i raid Usa in Libia, no del M5S: “Una follia farsi dei nemici”

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Il M5S si schiera contro le ultime dichiarazioni del Ministro della difesa Roberta Pinotti che ha manifestato la disponibilità dell’Italia a mettere a dispos162253417-44d9d087-377c-44b0-9f35-0cf9995b723fizione la base di Sigonella e il proprio spazio aereo a servizio della guerra all’Isis, in Libia. Una linea contestata con veemenza dal M5S: per Alessandro Di Battista, i bombardamenti sono una follia perché rischiano di ricompattare le fazioni libiche contro il nemico occidentale. “Non dobbiamo farci percepire come nemici in Libia, sarebbe un errore enorme concedere le basi per i bombardamenti”, ha detto in aula il deputato pentastellato. Il parlamentare del M5S Manlio Di Stefano ha invece accusato il governo di essere “scendiletto” della Nato chiedendo di escludere ogni azione militare. Ormai è chiaro che l’Italia è la “base di lancio” delle guerre americane: gli americani trattano l’Italia come una colonia e la trascinano in guerra. Il fatto che dalla base aerea di Sigonella potranno partire gli aerei che andranno a bombardare le postazioni dell’Isis, di fatto porta l’Italia ad essere a tutti gli effetti un “paese in guerra”.
L’Italia ha perso la sua sovranità, dal ’54 è in vigore l’accordo che ha una parte segreta che regola l’uso delle basi americane sul nostro territorio, siamo quindi condizionati dagli americani. Sul fronte militare strategico siamo sudditi degli Stati Uniti che decidono come impiegarci. Noi abbiamo partecipato a tutte le operazioni dall’Iraq all’Afghanistan non con un obiettivo strategico nazionale, ma per seguire le richieste dei nostri alleati americani, che ora ci vorrebbero anche in Libia e in Iraq. Perché prima di bombardare non si tagliano le fonti di finanziamento ai terroristi? Perché non eliminano quell’insieme di interessi che tiene insieme i cattivi e i “buoni” del mondo? Dal nostro occidente, ogni giorno partono armi e soldi: si alimentano e armano i terroristi e poi si finge di combatterli. Su questo non si interviene mai, chissà perchè…
L’offensiva degli Stati Uniti è parte di un tentativo di garantire la sua egemonia in Libia, uno dei più importanti paesi petroliferi al mondo. La Libia ha le più grandi riserve di greggio in Africa, ed è la quinta per riserve di gas. La sua posizione geografica così vicina all’Europa la rende particolarmente importante e strategicamente rilevante per le potenze occidentali. Le forze che riusciranno ad appropriarsi di Sirte e del suo bacino controlleranno più della metà delle riserve accertate e, di conseguenza, l’economia libica. 
Francesca Sara Perna
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