ABBIAMO UN SOGNO programma completo del M5S Noto

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La partecipazione alla vita sociale della città è una dimensione fondamentale del benessere degli individui. Deve essere garantita a tutti al pari degli altri diritti fondamentali dell’uomo. Una città condivisa e inclusiva è una città giusta e forte.

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Abbiamo un sogno, ecco come vediamo Noto

Noto è una città inclusiva, un luogo dove a chiunque, indipendentemente dalla condizione economica, dal genere, dall’età, è permesso partecipare produttivamente e positivamente alle opportunità che la città offre. Noto persegue l’inclusione sociale in tutti i suoi interventi, dal lavoro alle bellezze della natura, dal turismo alla cultura, dalla gestione dei rifiuti alla mobilità. L’acqua è pubblica e a gestione comunale e le condutture non perdono. Le istituzioni riconoscono le diversità, promuovendo spazi di aggregazione fin dalla prima infanzia, evitando, attraverso un piano urbanistico, la creazione di quartieri ghetto, creando delle modalità di partecipazione che coinvolgano soprattutto coloro che hanno difficoltà a far sentire la propria voce. Una città accessibile: abbiamo detto no allo straordinario, ora lavoriamo sui reali bisogni della gente. Garantiamo i servizi a quelle zone stuprate dalla speculazione e li miglioriamo dove già esistono. Via le barriere architettoniche, tutti sono liberi di muoversi perchè gli spazi della città sono agevolmente fruibili. Una città sempre più vivibile grazie alla rete di piste ciclabili per muoversi in centro o spostarsi in periferia e nelle contrade. L’attività edilizia si concentra sul restauro e manutenzione regolare dei monumenti e sulla riqualificazione dell’esistente: stop al consumo del territorio. La sostenibilità è il principio cardine della progettazione. Un intervento sostenibile rispetta l’ambiente e non compromette il benessere delle generazioni future. I giovani non sono più costretti a trasferirsi altrove perché non trovano lavoro, ma sono sostenuti dal comune per avviare nuovi progetti: nascono laboratori creativi per la promozione della produzione artistica e artigianale giovanile, un’opportunità per farsi conoscere, lavorare e presentarsi. Si investe sulla formazione, con la nascita di scuole d’Arte e dei Mestieri per favorire lo sviluppo di nuove attività artigianali. Nelle scuole, i ragazzi sono impegnati in progetti di valorizzazione dell’identità collettiva e comunitaria. Ci sono nuovi parchi attrezzati e giardini per incontrarsi. La valorizzazione del territorio è uno strumento di sviluppo per il lavoro, il turismo e l’economia. Molti giovani lavorano come accompagnatori per turisti proponendo itinerari escursionistici alternativi alle bellezze del barocco e al mare. Edifici e masserie sono utilizzate per servizi di ristorazione e relax. La gente va spesso al cinema e al teatro. Il pomeriggio e la sera ci sono iniziative interessanti per uscire e stare in compagnia. Il centro storico è diventato un luogo migliore per residenti, artigiani e commercianti. Il Consiglio Comunale viene trasmesso online: il sito del Comune viene aggiornato regolarmente. Gli assessori e i consiglieri hanno una pagina personale con indirizzo email e telefono per rispondere alle domande e alle segnalazioni dei cittadini. Inoltre organizzano regolarmente incontri pubblici con i cittadini dove è possibile il confronto diretto con l’amministrazione. La politica non è più vista come un sistema corrotto e clientelare: i cittadini hanno capito che, per tenere lontano la corruzione e il malaffare, è necessario informarsi e impegnarsi in prima persona. I netini partecipano alla vita pubblica: assemblee, Consigli Comunali aperti, consultazioni popolari, referendum consultivi sono strumenti abituali per gestire la cosa pubblica. La politica fatta col sistema del voto di scambio è solo un ricordo, i vecchi politici sono stati sostituiti da persone oneste.

  1. Riduzione costi della politica e della macchina amministrativa

La politica non è un lavoro: è impegno civile. La politica non è un poltronificio: è servizi al cittadino. La politica non è interesse personale: è condivisione di beni comuni.

In tale ottica deve risultare marginale il trattamento economico previsto per le cariche amministrative.

Lo spirito di servizio deve caratterizzare l’attività politica e amministrativa del Comune, abbandonando interessi di carattere personale e considerando come marginale il trattamento economico previsto per le cariche amministrative.

Vogliamo tagliare i costi della politica, lottare contro gli sprechi e siamo per la massima trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.

Ridurremo del 30% le indennità del Sindaco, Vicesindaco, Assessori e dei gettoni di presenza dei Consiglieri comunali e del Cda dell’Aspecon.

Ridurremo le spese per i rimborsi delle trasferte e i servizi di supporto (segreterie, addetti stampa, consulenze).

Imporremo l’obbligo di documentazione di tutte le spese sostenute da parte del Sindaco, degli Assessori, dei Consiglieri e dei gruppi politici presenti in Comune.

Verrà eliminata l’auto di rappresentanza del Sindaco e sarà fatta una verifica del parco macchine e mezzi di trasporto del comune e saranno alienati tutti i mezzi in eccedenza.

Questo per poter restituire le somme accantonate direttamente ai cittadini, con opere e servizi finalizzati al bene della collettività.

Il comune, prima di bandire gare o richiedere consulenze, dovrà obbligatoriamente verificare l’esistenza di risorse umane idonee al suo interno, così da abbattere costi professionali e di consulenza. Adozione di software liberi in tutte le strutture comunali. Potenziamento della ragioneria comunale perfezionando e mettendo a pieno regime un gruppo di lavoro che si occupi di reperire fondi dalla regione e dall’Unione Europea per finanziare le attività della macchina amministrativa e i servizi ai cittadini.
Una razionalizzazione di tutte le spese e dei costi per il mantenimento della macchina comunale.

  1. Reddito di cittadinanza locale

Il reddito di cittadinanza locale è un provvedimento per tutelare le persone in difficoltà: è un’entrata mensile, distribuita ai cittadini residenti, per consentire una vita dignitosa, cumulabile con altri redditi (da lavoro, da impresa, da rendita) fino al massimo stabilito dall’amministrazione, indipendentemente dall’attività lavorativa effettuata, dalla nazionalità di origine, purchè residenti a Noto e dalla posizione sociale. Una cosa ben diversa dal reddito minimo garantito e perciò da tutte le forme di integrazione e soprattutto di assistenzialismo.

ll reddito di cittadinanza si percepisce solo dimostrandone la necessità, secondo criteri stabiliti dall’amministrazione e dando la disponibilità per lavori socialmente utili. Il reddito di cittadinanza sarà finanziato dall’apposito fondo in cui confluiranno le risorse economiche date dal taglio dei costi della politica, dall’efficientamento e dalla razionalizzazione delle spese ed i risparmi ottenuti da un’oculata politica di entrate/uscite.

  1. Lavoro

In questi ultimi anni a Noto la disoccupazione è aumentata. I giovani sono le prime vittime di questo fenomeno (che purtroppo riguarda anche altre fasce di età) ed è ripresa l’emigrazione.

Per il MoVimento 5 Stelle il lavoro è il terreno prioritario sul quale impegnare le risorse disponibili, tutte le capacità ed energie di cui dispone: non è pensabile che Noto viva solo di turismo ed assistenza.

Difendere il lavoro, creare e favorire nuova occupazione, nuovi insediamenti produttivi, sfruttando tutti gli strumenti ed i finanziamenti esistenti, anche attraverso la collaborazione tra gli enti pubblici e privati, sarà impegno prioritario della nostra amministrazione.

La definizione di un vero piano per l’occupazione dev’essere inserita all’interno di una pluralità di iniziative che devono partire dalla formazione orientata, in particolare alle figure professionali idonee agli obiettivi che vogliamo raggiungere, per poi proseguire con politiche, investimenti e servizi per favorire la costituzione di nuove imprese ed attrarre investimenti nel nostro territorio: di carattere turistico, artigianale, agroalimentare e produttivo.

Per Il futuro di Noto, se non vogliamo che rimanga seppur patrimonio dell’Unesco, una “splendida cattedrale nel deserto”, abbiamo bisogno di rafforzare ed ampliare il suo tessuto economico e produttivo in modo tale da rispondere ai bisogni primari di tutti i netini, senza figli e figliastri.

I pilastri su cui costruiremo il nostro piano per il lavoro sono:

Convenzione con l’università e le associazioni naturalistiche e culturali per l’istituzione di corsi di specializzazione per operatori turistici, guide per percorsi naturalistici e ambientali e guide per percorsi archeologico/ambientali;

Incentivare, anche attraverso borse di studio, la partecipazione dei nostri giovani alle scuole di formazione per operatori enogastronomici ed alberghieri.

Favorire la costituzione di cooperative di lavoro, di imprese artigianali e di agricoltura di qualità, industrie di trasformazione dei prodotti agroalimentari, con accesso agli appositi fondi dedicati.

Incentivare la commercializzazione di prodotti a Km 0, la costituzione di fattorie didattiche e di consorzi di imprese di produzione e commercializzazione dei nostri prodotti agroalimentari, anche attraverso l’e-commerce.

Favorire la trasformazione delle nostre imprese agricole, in imprese di qualità, principalmente orientate alle culture biologiche e alla diversificazione produttiva.

Predisporre un piano per incentivare il cicloturismo (di cui c’è una grande richiesta, in particolare dal nord Europa) e il turismo ambientale e archeologico-naturalistico, attraverso l’individuazione di percorsi attrezzati, piste ciclabili, sentieri per il trekking, etc., con relative guide illustrate, cartine in formato elettronico con i sentieri selezionati, mappati e scomposti nelle loro tratte essenziali, anche attraverso il concorso delle varie associazioni esistenti.

Recuperare la ferrovia Noto-Pachino (in comodato d’uso) e le relative infrastrutture, con l’obiettivo della sua progressiva trasformazione, in una moderna greenway per cicloturisti, mezzi elettrici, senza escludere in prospettiva anche l’utilizzo di mezzi ferroviari leggeri.

Trasformare, anche in concorso con operatori privati, le infrastrutture in punti di sosta, ristoro, musei, esposizione e vendita di prodotti enogastronomici locali, etc.

Realizzare un’area attrezzata per nuovi insediamenti artigianali e per piccole e medie imprese.

Attrarre investimenti attraverso l’Istituzione di un tavolo tecnico con le associazioni di settore: artigianato, piccole e medie imprese, agroalimentare, università, per individuare azioni e politiche per nuovi insediamenti produttivi, startup e riqualificazione di quelle esistenti anche attraverso defiscalizzazioni, uffici di consulenza, di gestione aziendale, fiscalità.

Rafforzare/istituire un servizio comunale di consulenza, assistenza e disbrigo di pratiche per l’accesso ai fondi pubblici dedicati, di carattere europeo, nazionale e regionale.

Incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici nelle aziende del territorio e nelle abitazioni private con relativa riduzione delle tasse locali. Questo genera un circuito virtuoso attraverso il quale nasceranno nuove aziende specializzate nel fotovoltaico.

Aprire una Scuola di Antiche Arti e mestieri

Le Scuole d’Arte e dei mestieri sono una delle più antiche e forti realtà educative nel campo dell’artigianato.

La Scuola d’Arte e dei Mestieri di Noto rappresenterà una valida offerta formativa nonché un importante bacino occupazionale.

Da un lato consentirà di perfezionare le competenze nei diversi settori dell’artigianato, dall’altro favorirà l’approdo nel mercato del lavoro. Aspetto, di grande importanza in un periodo di crisi economico-occupazionale.

Questa scuola rappresenterà una risorsa importantissima per la città, per i possibili risvolti legati all’apprendimento di arti che vanno scomparendo, alla vendita ed esposizione delle opere e per le opportunità che darà a chi desidera avviare un nuovo percorso professionale.

Ampliare l’offerta formativa del Cumo con l’apertura della facoltà di Scienze Agrarie e Archeologia.

Maggiore attenzione ai dipendenti comunali attraverso un progressivo aumento delle ore lavorative recuperando dal personale che gradualmente “va in pensione”.

Corsi di formazione professionale per i dipendenti comunali.

Incremento del personale della Polizia Municipale, bando di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato del Comandante della Polizia Municipale.

Ampliare l’offerta museale di Noto vuol dire creare nuova occupazione e spingere i turisti a fermarsi qualche giorno in più. Il museo è uno strumento efficace per la diffusione della cultura, accessibile a tutti. È un’istituzione permanente al servizio di un territorio e del suo sviluppo. Ha una funzione di ricerca delle testimonianze materiali e immateriali di un luogo: le conserva, le comunica e soprattutto le espone per educare e formare le future generazioni.

Un progetto di riqualificazione e rilancio dell’intera offerta museale creerà nuove e significative prospettive per la crescita culturale e turistica ed occupazione nell’intero territorio.

Vogliamo creare:

Il museo della “Macchina del ghiaccio”

Un museo delle Tradizioni e Cultura popolare

Un museo del giocattolo

Un museo della ceramica

Recuperare il Cinema Benso, se necessario con il concorso dei privati

  1. Ospedale Trigona

Difesa del presidio ospedaliero Trigona che deve mantenere, oltre al Pronto Soccorso, anche i suoi reparti di eccellenza.

L’ASP di Siracusa ha perpetrato una truffa sanitaria nei confronti dei cittadini residenti nella zona sud. Individuando l’ospedale di Avola come quello a vocazione per acuti, ha decretato la fine dell’assistenza ospedaliera nella zona sud e, nei fatti, la definitiva chiusura dell’ospedale Trigona.

La scelta fatta non risponde a nessun criterio di gestione oculata, si chiude il Trigona a favore dell’ospedale Di Maria in cui saranno spese decine e decine di milioni di euro per renderlo efficiente, ospedale che ha anche un rischio idrogeologico.

Anche se le decisioni a livello regionale e nazionale sono state già prese, ci batteremo perchè vengano radicalmente modificate: siamo contrari a scelte che con la buona ed oculata amministrazione dei beni pubblici non hanno niente a che fare, anzi sono un esempio di malasanità e malagestione della cosa pubblica

A Noto ci sarà solo un PTE (Presidio Territoriale di Emergenza) con un medico ma senza consulente (rianimatore, analista, cardiologo, pediatra, chirurgo, radiologo).

Con la complicità dell’attuale giunta ci siamo fatti portare via tutti i reparti di eccellenza dal nostro Ospedale in favore di quello di Avola e di fantomatici insediamenti di cliniche private, con un’operazione politica di spreco enorme di risorse pubbliche (al Trigona, oltre 10 milioni di investimenti negli ultimi 10 anni) con il risultato che i posti letto pubblici della zona sud che ha oltre 100 mila abitanti da oltre 300 che dovrebbero essere previsti (3×1000) vengono ridotti a circa 150, gli altri 150 dovrebbero essere coperti dalla sanità privata con tutte le speculazioni che ne deriveranno.

La sanità deve essere pubblica, il privato, seppur convenzionato, è integrativo.

  1. Sicurezza e legalità

La lotta al vandalismo e alla microcriminalità deve partire dalla scuola: bisogna infondere una sana cultura della legalità, trasmettere ai giovani il senso di comunità, se necessario anche con programmi di sicurezza inclusiva. Lavorare su un nuovo approccio alla sicurezza personale e sociale che tenga conto delle caratteristiche degli individui come l’etnia, la cultura d’appartenenza e le sue possibili situazioni di fragilità.

È necessario combattere i crimini ambientali, le discariche abusive, l’amianto e le altre sostanze inquinanti che finiscono nei fiumi.

Nei luoghi degradati e poco vissuti è più alta la percezione di insicurezza. Bisogna coinvolgere i cittadini nell’identificazione delle soluzioni, favorendo l’insediamento nelle aree disagiate di attività commerciali o artigianali con importanti sgravi fiscali.

Lavorare per coinvolgere la cittadinanza nelle segnalazioni delle illegalità anche in modo anonimo, senza alcun rischio. Aprire in ogni zona degradata della città uno spazio sociale a disposizione per attività o come semplice ritrovo di giovani, associazioni, gruppi di cittadini. Dobbiamo riappropriarci della città senza lasciare zone franche. Questi spazi possono agire anche come presidio di sicurezza.

Prevenire la criminalità significa intervenire a livello individuale, familiare e sociale: individuare i soggetti a rischio ed inserirli in un piano di aiuto e di assistenza; significa contrastare il degrado urbano, combattere la povertà, la scarsa istruzione, l’evasione scolastica, la disoccupazione, la mancanza di prospettive vitali, che spesso portano a un incremento della delinquenza; Significa coinvolgere insegnanti, educatori, operatori sociali e le Forze dell’Ordine in una più attiva presenza e monitoraggio del territorio.

Più controlli e sorveglianza, anche attraverso le telecamere già installate ma non ancora del tutto operative, e una maggiore presenza di pattuglie. Prevedere, attraverso il potenziamento del corpo di Polizia Municipale, l’istituzione sperimentale del “poliziotto di quartiere”. Questa dev’essere la strada da seguire dall’amministrazione comunale, in collaborazione con le Forze dell’ordine, per porre fine al dilagare di episodi di vandalismo e microcriminalità, che si sono verificati anche nel centro storico.

È necessario un tavolo di pianificazione e di coordinamento di tutte le forze dell’ordine che operano nel territorio, per dar vita ad un programma di controlli per prevenire e scongiurare gravi problemi legati alla pubblica incolumità e all’ordine pubblico.

Riqualificazione delle periferie

La periferia di Noto si è sviluppata senza il rispetto del piano regolatore, coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti: case costruite anche nei luoghi meno idonei, di tutti i colori e le altezze, con materiali estranei alle nostre tradizioni, quartieri senza piazze, senza alberi, poco illuminati, senza luoghi di incontro e di aggregazione.

Il risultato è che i bambini esprimono il loro disagio vagando senza meta per le vie della città, spesso giocando nelle strade dove passano le macchine. Gli adulti non escono di casa.

Questo non deve più succedere. Nei quartieri periferici c’è bisogno di giardini, di piazze, di circoli dove ci si possa incontrare, di nuovi spazi da dedicare anche alle attività sportive all’aperto, dove possibile. Garantiremo i servizi a tutte quelle zone della città deturpate dalla speculazione (fogne, illuminazione, strade e rifiuti). È necessario fare una manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade che sono piene di buche e avvallamenti, lavorare a una nuova illuminazione, pensare agli orti urbani. In parole povere: vogliamo avere quartieri belli, sicuri e ricchi di servizi.

Con noi finalmente le periferie torneranno a vivere e le persone ricominceranno ad uscire, ad incontrarsi, a fare dei progetti insieme. Ogni quartiere di Noto avrà il suo parco giochi inclusivo (privo di barriere architettoniche), dove sono installati giochi accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. In ogni quartiere dovrà essere previsto un centro di incontro in cui si possano svolgere attività sociali, culturali, di svago, dotato di una biblioteca di quartiere, in cui possano trovare sede le associazioni di volontariato e il comitato di quartiere.

  1. Trasparenza e democrazia partecipata

La trasparenza e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica locale garantiscono la democrazia: la trasparenza favorisce la legalità e diventa effettiva grazie ad una nuova concezione del rapporto tra amministratori e cittadini che hanno il diritto e il dovere di sapere come vengono spesi i loro soldi.

Il Consiglio comunale e le commissioni consiliari saranno trasmesse in diretta video online, con l’archiviazione dei video per rivedere le sedute.

Sarà attivato il regolamento per i referendum comunali nell’ottica di una maggiore partecipazione dei cittadini che saranno protagonisti nelle scelte più importanti dell’amministrazione.

Periodicamente si terranno consigli comunali aperti con possibilità di intervento da parte dei cittadini e delle associazioni. Saranno inoltre organizzati incontri periodici a cadenza fissa con la cittadinanza per la raccolta di idee.

Bilancio partecipato attraverso il coinvolgimento preventivo del mondo dell’Associazionismo, del volontariato, dei comitati di quartiere, etc.

Ogni anno sarà fatto un incontro pubblico per presentare e spiegare ai cittadini il bilancio e il rendiconto del Comune.

Il sito internet del Comune sarà aggiornato alla normativa vigente in materia di anticorruzione attraverso la predisposizione di un software “whistleblowing” che permetta ai cittadini e ai dipendenti comunali che decidono di portare alla luce un illecito di cui sono a conoscenza, di segnalare in perfetto anonimato.

Sarà creato un sito con un “contatore economico” per indicare il risparmio di spesa realizzato dall’Amministrazione tramite le politiche di taglio e razionalizzazione  dei costi.

  1. Rifiuti Zero

Riteniamo che l’attuale situazione della raccolta e smaltimento dei rifiuti a Noto vada radicalmente cambiata perchè cara e inefficiente. Le precedenti amministrazioni non sono state in grado di aumentare e qualificare progressivamente la raccolta differenziata attraverso il recupero e il riciclo dei materiali.

La ditta che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, ha l’appalto dal 2009 per un servizio giudicato caro e insoddisfacente dalla maggioranza dei cittadini ed è attualmente in regime di proroga.

Siamo a un misero 27% a fronte di un obiettivo di differenziata previsto dalla legge del 65%.

Lavoreremo per raggiungere l’obiettivo non solo del 65% di raccolta differenziata previsto dalla legge, ma quello di Rifiuti Zero e il massimo di riciclo possibile delle risorse (carta, vetro, alluminio, plastica, umido, etc.) che, tra l’altro, porterebbero a una riduzione dei costi e ad un risparmio anche per i cittadini, attraverso bonus e riduzione della TARI.

Non di secondaria importanza, è un programma di sensibilizzazione ed educazione civica a partire dalle scuole e nei confronti di tutti i cittadini.

Basta fare un giro per le nostre strade di campagna e lungo le rive dei nostri fiumi per assistere a veri e propri atti di vandalismo ecologico che inquinano e deturpano la bellezza del nostro territorio. Vere e proprie discariche abusive, dove si trova di tutto: elettrodomestici, materassi, materiali di risulta, carogne di animali, enormi quantità di amianto, lastre, vasche frantumate, materiali altamente tossici e pericolosi, sia per chi ci lavora che per coloro che abitano nelle vicinanze.

Non sono solo atti di inciviltà e vandalismo, ma veri e propri crimini ambientali che vanno perseguiti con gli strumenti di legge a disposizione.

  1. Acqua pubblica e case dell’acqua

Nessuno deve rimanere assetato. L’acqua è un diritto, un bene comune, patrimonio da tutelare, risorsa insostituibile per la nostra città. Nel referendum del 2011, la maggioranza degli italiani ha detto no a ogni legge che possa affidare in mani private la gestione dell’acqua pubblica. La gestione delle risorse idriche non deve rispondere a logiche di profitto, ma a quelle di servizio. Le bollette non devono servire ad arricchire i soci ma per dare servizi ai cittadini.

Vogliamo salvaguardare recuperare e valorizzare le sorgenti naturali presenti nel territorio.

L’acqua pubblica è una scelta strategica del MoVimento 5 Stelle

Riteniamo necessario un piano pluriennale di rifacimento/ristrutturazione della rete idrica, in grado di migliorare la qualità del servizio e la sua distribuzione H24, attraverso la ricerca di fondi pubblici dedicati.

E’ necessario migliorare il sistema fognario e di depurazione.

Case dell’acqua

Il nostro orientamento, come già avviene in molti comuni, soprattutto al nord è per una gestione pubblica del servizio di erogazione di acqua potabile, refrigerata, naturale o effervescente, attraverso l’installazione di distributori automatici. Il servizio di distribuzione pubblica di acqua avverrà con un sistema elettronico di accredito (tessera o chiavetta)  personale per ogni cittadino. I punti di erogazione, denominati “Case dell’acqua”, permetterranno di ottenere una progressiva riduzione dei rifiuti costituiti dalle bottiglie di plastica utilizzate per l’imbottigliamento dell’acqua in commercio.

  1. Rinnovabili, ambiente ed ecologia

Il fotovoltaico può fare molto per il Comune di Noto, aiutando a ridurre le bollette e migliorare i bilanci. Gli enti locali possono contribuire alla transizione verso l’energia pulita, dato che mettere il solare sul tetto di scuole, palazzetti dello sport e altri edifici pubblici ha anche un forte valore educativo e che i Comuni hanno un potente strumento di promozione nei regolamenti edilizi comunali. Le municipalità italiane che se ne sono accorte sono molte: sono infatti 868 i Comuni che hanno installato pannelli solari fotovoltaici sui tetti delle proprie strutture edilizie, per ridurre i costi energetici di edifici pubblici come scuole, sedi amministrative, biblioteche, etc.

La qualità ambientale deve essere costantemente monitorata: devono essere attenzionate tutte le aree presenti nel territorio soggette a particolare degrado o a depositi abusivi di rifiuti per attività  estrattive o di altro tipo abbandonate o dismesse che devono essere bonificate attraverso un rigoroso e puntuale “Piano di Bonifica”.

Bisogna promuovere il modello “zero consumo di nuovo suolo”, la salvaguardia dei terreni agricoli, la tutela e la valorizzazione dei beni paesaggistici. Dobbiamo soddisfare le esigenze di crescita, che siano  basate sulle reali esigenze della popolazione, attraverso il recupero delle aree dismesse e del patrimonio edilizio esistente, con interventi di riqualificazione, riconversione, variazione d’uso.

Creare un Piano comunale (REC “Rete Ecologica Comunale”) per mettere in collegamento tutte le aree protette di pregio che diventi lo strumento per una economia ecosostenibile attraverso percorsi di itinerari escursionistici (trekking, ciclovie, etc.) utilizzando i vari edifici o masserie sparse per costituire servizi di ristorazione o relax.

Istituzione della Consulta per l’Ambiente per aumentare la partecipazione dei cittadini e delle realtà associative nelle decisioni che riguardano la gestione ambientale.

Definizione di un Piano Regolatore Generale dell’Ambiente (PRGA).

Riqualificazione delle aree verdi esistenti nel centro urbano attraverso l’utilizzo della flora locale e creazione di nuovi giardini con parco giochi nei quartieri abbandonati.

Pubblicazione sul sito del Comune dei risultati delle analisi periodiche della qualità dell’acqua potabile e del mare.

Studio e applicazione di misure e interventi per la tutela degli habitat di flora e fauna selvatiche (RNO Vendicari, Eloro, foce del fiume Asinaro, fiume Manghisi, contrada Baulì). Siamo favorevoli all’estensione della riserva di Vendicari fino ad Eloro.

Progetto pubblico, condiviso dalla cittadinanza anche attraverso una consultazione referendaria, per riportare i giardini pubblici della Villa Comunale al loro originario splendore.

Promozione dello sviluppo  delle fattorie didattiche per trasmettere ai giovani la cultura del riutilizzo del territorio. Nel progetto verranno coinvolte associazioni ambientaliste e culturali.

Orti urbani: il comune provvederà ad individuare terreni da destinare alle famiglie per la realizzazione di orti urbani per l’autoproduzione di prodotti alimentari per il proprio sostentamento.

 

  1. Turismo e cultura dell’ambiente

Non solo mare e barocco: ma anche promozione delle ricchezze turistiche paesaggistico-archeologiche

La nostra città possiede ricchezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche dal potenziale altissimo, attualmente inespresso. Per questo è necessario, così come è già stato fatto in altri comuni, una ricognizione e catalogazione di tutti i beni: Culturali, Ambientali, Archeologici del Comune di Noto, che ha un territorio molto esteso.

Valorizzare i monumenti, i siti archeologici e i luoghi di interesse naturalistico (chiese, zone archeologiche, cave, pantani, mare, masserie, etc.). In collaborazione con le varie associazioni sportive e naturalistico-culturali esistenti, è necessario fare una mappatura del territorio per uno sviluppo delle reti sentieristiche per escursioni (anche per progetti per le scuole), per percorsi cicloturistici (anche per mountain bike).

Risulta strategico, per incrementare i flussi turistici, la sistemazione dei percorsi, degli accessi e la messa in sicurezza e installazione della segnaletica informativa turistica con relative guide, mappe e un collegamento di questi itinerari con schede per conoscere le condizioni del sentiero e la sua percorribilità, il grado di difficoltà o quali  aree archeologiche, piante ed animali  si potrebbero incontrare durante l’escursione.

Noto Antica: nuovi fondi e sinergie per effettuare ricognizioni e scavi, valorizzare il sito archeologico col contributo di istituti universitari e istituzioni preposte alla tutela e valorizzazione del territorio, dando nuovo impulso alle ricerche per riportare alla luce altri reperti seppelliti dalle macerie in seguito al terremoto del 1693 che rase al suolo la città.

Richiesta alle Ferrovie dello Stato in comodato d’uso della tratta ferroviaria Noto-Pachino e delle relative infrastrutture con l’obiettivo del suo riutilizzo che preveda, anche in tempi diversi, la realizzazione di una moderna greenway per la mobilità dolce: pista ciclabile, possibilità di transito ed utilizzo di mezzi elettrici, per i diversamente abili, anziani, senza precludere la possibilità in prospettiva di utilizzare l’attuale armamento per il transito di mezzi ferroviari leggeri come già attuato in altre parti d’Europa. Utilizzeremo le infrastrutture come punti di ristoro ed assistenza, per esposizioni, vendita di prodotti di artigianato, di prodotti tipici locali, gastronomia, ostelli, musei, etc.

Creazione di contenuti informativi (culturali e commerciali) per turisti, fruibili e di canali mediatici (pagine sui social network, blog, etc.) per gestire e potenziare la promozione turistica della città, con possibilità di lettura in più lingue.

Per migliorare l’offerta turistica, sarà importante promuovere dei corsi di formazione per gli operatori volti alla cultura dell’accoglienza.

Promozione e valorizzazione delle eccellenze locali “Prodotto di Noto” attraverso esperienze diverse (enogastronomia, folklore, mercatini a tema, sagre, etc.).

Destagionalizzazione dell’offerta turistica: promozione, patrocinio e organizzazione di eventi socio culturali tutto l’anno, in particolare nei mesi invernali (“Estate di San Martino”, Festa dei Morti, Mercatini di Natale, Capodanno in piazza, Carnevale, etc.); tutte le manifestazioni verranno pianificate annualmente in collaborazione con associazioni, ristoratori, commercianti, albergatori e cittadini.

Trovare un’area adeguata per ristabilire la fiera a Noto, incentivare e ampliare l’offerta dei prodotti attraverso sgravi fiscali sulla tassa di occupazione del suolo pubblico.

Promozione delle Fattorie didattiche.

  1. Cultura

La cultura non è commercializzabile, non è una merce, non sottostà alle regole del profitto, è patrimonio dell’essere umano, è necessaria per un sano sviluppo del cittadino, educa alle relazioni e all’ascolto, fa riflettere sulla propria percezione e sulla percezione del mondo.

Investire sulla cultura “non costa ma paga”.

Potenziamento della Biblioteca Comunale: apertura prolungata con orario continuato dalle ore 10 alle 18, anche sabato e domenica. Creazione di una sala multimediale con postazione internet gratuita e WiFi libero. Attivazione di un servizio di consultazione, catalogo online, convenzioni e progetti con scuola, Università ed associazioni culturali. Creazione di nuove biblioteche di quartiere.

L’amministrazione si adopererà per favorire l’apertura di un cinema-teatro e di un anfiteatro all’aperto nella zona del Parco Mannarazze (ampliando quello esistente) o del Parco Fazello.

Beni culturali: aggiornare l’archivio delle strutture di proprietà del comune e fare una ricognizione finalizzata alla valorizzazione di luoghi e attività (frantoi dismessi, botteghe, fabbriche abbandonate, luoghi di ritrovo, itinerari, biblioteche, teatri, cinema, musei, gallerie, spazi per eventi).

Teatro di Noto: il teatro deve essere utilizzabile per la messa in scena di spettacoli a tutte le compagnie teatrali e a tutte le tipologie di performer (musicisti, ballerini e altro) residenti a Noto che ne fanno richiesta. Avvio di laboratori di recitazione teatrale di eccellenza.

Incentivare concerti e rappresentazioni teatrali a Noto Antica.

Sostenere progetti finalizzati alla conoscenza della storia, delle tradizioni e della cultura popolare siciliana per una riscoperta della ricchezza e della varietà del patrimonio dialettale.

Promuovere un Festival del Teatro di Strada (ogni strada, piazza, giardino pubblico diventa un teatro dove esibirsi: artisti di strada, teatro di marionette, cantastorie, pittori, scultori e arti visive in genere) e un Festival di Musica etnica siciliana con esibizioni delle scuole di musica locali.

Recupero architettonico, urbanistico e artistico degli edifici e delle zone più antiche, garantendo al cittadino la possibilità di fruire pienamente dei beni culturali, materiali e immateriali tramite riapertura di ville, palazzi, case, musei, parchi, luoghi di inestimabile valore artistico/culturale.

Incrementare il numero di guide turistiche a cui venga richiesta una solida competenza sia in storia dell’arte o in architettura che in lingue, all’interno di musei, gallerie d’arte e chiese, che si occupino del rapporto diretto con i turisti.

Istruzione: integrare l’offerta formativa nelle scuole pubbliche, finanziando progetti che si occupino di educazione civica. Studio e analisi della storia contemporanea a partire dalle scuole medie; Studio degli intrecci mafia-politica dagli esordi ad oggi, passi salienti della lotta alla mafia; Studio degli “eroi della lotta alla mafia”; Elementi di base della legislazione a partire dalle scuole elementari: dal codice civile al codice stradale; buone pratiche (ambiente, consumi, rifiuti e comportamenti virtuosi, studio delle diverse culture, partecipazione alla vita democratica, studio della Costituzione Italiana e dello Statuto Regionale e confronto con le altre costituzioni); educazione alimentare a 360° gradi. Analisi delle etichette dei cibi confezionati; Autoproduzione di cibo con particolare riferimento al biologico e al biodinamico.

Esperienze pratico-artistiche con percorsi annuali di teatro, musica, pittura, cinema e arte in generale. Introduzione della tecnologia in sostituzione dei libri cartacei. La tecnologia non è solo utile per ridurre i costi per gli alunni, ma necessaria al processo formativo e di addestramento, propedeutico all’inserimento nel mondo del lavoro.

Incentivare writers in aree autorizzate e in generale l’arte di strada.

  1. Baratto amministrativo

L’articolo 24 della legge 164 del 2014 prevede “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio” per aiutare i cittadini che non riescono a versare le tasse alle amministrazioni comunali di appartenenza e stabilisce che chi ha debiti col fisco o è impossibilitato a pagare i tributi, può regolarizzare la sua posizione dando in cambio le proprie ore lavorative.

Chi ha difficoltà a far quadrare i conti ed è moroso con il Comune può rendersi utile per la comunità, attraverso lavori socialmente utili: sistemando le aree verdi della città, effettuando la manodopera nelle piazze e nelle strade o recuperando aree e beni immobili inutilizzati.

I cittadini possono barattare parte della somma dei tributi da versare lavorando per riqualificare le zone urbane: pulendo e sistemando le spiagge, le aree verdi, le piazze e le strade, recuperando e riutilizzando edifici dismessi, assistendo le scolaresche, pulendo i parchi comunali, facendo piccole manutenzioni nelle scuole.

Questa misura permette di promuovere una sorta di scambio virtuoso: lo sconto sul pagamento (o l’esenzione) di una tassa locale o un altro debito con le casse municipali, in cambio di un impegno concreto per “migliorare” il territorio.

Si interviene per dare sostegno alle persone che hanno difficoltà economiche o che hanno perso il lavoro utilizzando un principio antico, ma sempre molto valido quando si vuole risparmiare liquidità o quando addirittura manca.

  1. Randagismo

Il randagismo a Noto, nelle contrade e nelle campagne, nonostante le somme ingenti impegnate, è attualmente un problema grave anche per la sicurezza dei nostri cittadini

Verranno attuate misure di contrasto al randagismo con l’apertura di un “oasi/parco del randagio”. Potenzieremo l’attuale rifugio sanitario e, in collaborazione con la Regione, l’Asp e associazioni animaliste, avvieremo un serio programma di censimento e costituzione di un’anagrafe canina. Effettueremo la microchippatura e la sterilizzazione di tutta la popolazione canina, su richiesta anche privata. Sarà obbligatoria la microchippatura per tutti i cani di proprietà dei residenti sia in città che in campagna. Predisporremo agevolazioni economiche per chi adotta un randagio. Faremo maggiori controlli. Applicheremo le relative sanzioni per chi abbandona o maltratta animali.

  1. Urbanistica

Prima di pensare a nuove costruzioni è necessario la ristrutturazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente nel centro storico, nelle periferie e nelle contrade, anche con incentivazioni fiscali per favorire il reinsediamento ed il loro riuso. Bisogna promuovere il modello “zero consumo di nuovo suolo”, la salvaguardia dei terreni agricoli, la tutela e la valorizzazione dei beni paesaggistici. Siamo contrari ad ulteriori cementificazioni e speculazioni edilizie. L’abusivismo va combattuto. Dobbiamo soddisfare le esigenze di crescita, che siano basate sulle reali esigenze della popolazione con interventi di riqualificazione, riconversione, variazione d’uso.

Efficientamento energetico degli edifici e dell’illuminazione comunale e passaggio a fonti di energia rinnovabile per produrre un risparmio nel lungo periodo e una maggior tutela dell’ambiente, usufruendo di appositi fondi comunitari, nazionali e regionali.

Agevolazioni fiscali per la ristrutturazione di particolari categorie di immobili.

Creazione di un laboratorio civico delle idee per il territorio e l’urbanistica.

Formulazione di piani di recupero dei vecchi quartieri, di zone periferiche e contrade.

Formulazione di piani particolareggiati per un riassetto della fascia costiera volto a un’urbanizzazione ecosostenibile.

Studio e valutazione della possibilità di realizzare sulle principali arterie comunali extraurbane uno spazio destinato alla circolazione delle biciclette (piste ciclabili).

Puntiamo a dotare la città di un nuovo arredo urbano (rastrelliere, panchine, etc.), non solo nel centro cittadino. Pensiamo che le piazze (e non i centri commerciali) possano tornare a essere un luogo di incontro.

Implementazione e ricerca di forme di incentivazione, anche fiscale, per favorire la buona pratica dei Tetti Verdi (assorbimento polveri sottili, regolazione raccolta acque meteoriche, migliore isolamento, etc.) per le coperture dei capannoni industriali e artigianali o, in alternativa, la copertura completa di tali aree con sistemi di produzione di energia fotovoltaica.

  1. Barriere architettoniche e percettive

Negli ultimi anni, si è sviluppata una coscienza sociale importante su questo problema. Con una serie di provvedimenti legislativi è iniziato un progressivo adeguamento delle città italiane verso l’eliminazione delle barriere architettoniche esistenti.

Con il termine barriere architettoniche si indicano tutti gli ostacoli (gradini, porte strette, marciapiedi senza rampe, pendenze eccessive, accesso ai mezzi pubblici) che non permettono la completa mobilità delle persone, in particolare di coloro che hanno una capacità motoria ridotta o impedita. La loro presenza può impedire, a quanti hanno difficoltà motorie o sensoriali, di uscire da casa, di andare a scuola o al lavoro, di stare con gli altri.

A Noto sono ancora presenti tante barriere architettoniche: una corretta progettazione delle opere edilizie e interventi sull’esistente sono non solo una necessaria attenzione alle esigenze del disabile, ma anche un’azione preventiva di possibili infortuni ed un maggior livello di servizio ai fruitori di quelle strutture.

L’abbattimento delle barriere architettoniche non deve essere pensato solo per le categorie di grande disagio: l’aumento della popolazione di età anziana, ma anche genitori e nonni alle prese con carrozzine o passeggini. Il comune di Noto si impegnerà nel progressivo abbattimento delle barriere architettoniche ascoltando i consigli, i suggerimenti ed i problemi delle stesse persone interessate e delle loro associazioni, studiando ed applicando le soluzioni per i problemi esistenti e si impegnerà a garantire libertà e facilità di accesso e di servizi, agli edifici.

Dobbiamo lavorare ad un’architettura che elimini gli ostacoli anche per le persone che hanno una diversa percezione sensoriale (gli ipovedenti, i non vedenti) con guide, percorsi tattili e avvisatori acustici.

Creare parcheggi di cortesia riservati alle donne in gravidanza e alle stesse nei primi mesi dopo il parto nei luoghi sensibili, quali: laboratori di analisi cliniche, farmacie e presidi medici e ospedalieri, uffici pubblici, supermercati.

 

  1. Sport

Lo sport è uno dei principali strumenti per migliorare la qualità della vita e la salute dei cittadini

Saranno effettuati controlli periodici sugli impianti sportivi esistenti per pianificare interventi di ordinaria manutenzione. Ci saranno nuovi spazi da dedicare allo sport per il fabbisogno di tutta la comunità, invogliando le associazioni sportive a stipulare un programma per coinvolgere i giovanissimi e poter praticare tutte le discipline importanti. A Noto, insieme al calcio, ma ci saranno anche corsi di: pattinaggio, rugby, tiro con l’arco, scherma, tennis da tavolo, hockey, skateboard, arrampicata sportiva. La palazzina del Palatucci e gli impianti sportivi della Villa Comunale saranno messi a disposizione dei cittadini che vorranno usufruirne.

Promuoveremo attività sportive dedicate per gli over 65.

Sosterremo progetti di sport per disabili: sarà fatto un regolamento per disciplinare e valorizzare  le varie attività sportive ad essi dedicati, finanziando nuovi corsi.

Amplieremo l’offerta sportiva nelle scuole, dotando le palestre di nuove attrezzature per fare ginnastica. Ogni palestra dovrà essere attrezzata per garantire agli alunni la pratica dello sport.

  1. WiFi

Accesso gratuito alla rete internet (WiFi). L’accesso gratuito alla rete internet (WiFi) deve essere considerato come un diritto per ciascun cittadino. I settori che avranno un beneficio diretto e consistente saranno quelli del turismo e del commercio che già attualmente utilizzano tale tecnologie. In molti altri campi sono poco attivi e possono essere incrementati solo attraverso la realizzazione di una rete WiFi pubblica. Vogliamo che la rete WiFi sia attiva nelle scuole, nelle piazze e progressivamente estendere il servizio a tutta la cittadinanza.

  1. Codice Rosa

Sono 6.788.000 le italiane che, hanno subito una violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita.

Il Codice Rosa è un progetto dedicato a tutte le donne vittime di violenza fisica e psicologica che parte dal Pronto Soccorso, coinvolgendo le Aziende ospedaliere, le ASL, le Procure della Repubblica, le Forze dell’Ordine, le Associazioni di volontariato, secondo un modello di stretta collaborazione e integrazione tra le varie istituzioni, per intervenire con tempestività e in maniera sinergica per tutelare le vittime di violenza, nel rispetto della privacy e del diritto alla riservatezza.

Quando in Ospedale arriva una persona con ferite o traumi sospetti, viene assegnato un Codice Rosa, viene accompagnata nella stanza rosa, dove vengono create le migliori condizioni per l’accoglienza delle vittime: un’équipe composta da medici, infermieri, psicologi, Associazioni di volontariato e Forze dell’Ordine la aiuta nel rispetto della privacy. Gli esperti la visitano, la ascoltano e la seguono passo dopo passo con la massima riservatezza. Non la forzano a sporgere denuncia, ma le fanno capire che non è sola e può uscire dall’incubo. Le donne non sono tutte uguali, per livello d’istruzione, per consapevolezze, per idea di libertà: si deve arrivare a tutte, con ognuna costruire un percorso diverso. Si attiva il gruppo operativo composto da personale sanitario (medici, infermieri, psicologi) e dalle Forze dell’Ordine che dà cura e sostegno alla vittima, avvia le procedure di indagine per individuare l’autore della violenza e, quando necessario, attiva le strutture territoriali.

Un progetto per accogliere ed assistere le donne maltrattate. Ma soprattutto riconoscere i campanelli d’allarme e portare allo scoperto anche il dramma di chi, per paura, continua a tacere.
Oggi sono tante le persone che vogliono uscire dall’ombra. Perché il primo passo è ammettere di essere una vittima e confidarlo a qualcuno, raccontare, liberarsi di un peso, farsi ascoltare, farsi capire.

 Ora le donne maltrattate possono contare su un nuovo servizio di accoglienza e ascolto in Pronto Soccorso.

Il codice si può applicare a tutte le violenze di genere, nei confronti di anziani, bambini, disabili, omosessuali e immigrati.

Abbiamo il dovere di attivare da subito tutti gli strumenti a nostra disposizione, per prevenire e debellare qualunque forma di violenza contro le donne e le persone più deboli. Non possiamo più aspettare.

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