PROGRAMMA M5S NOTO (punto 4) OSPEDALE TRIGONA

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11328031_954060134617121_1076194917_oDifesa del presidio ospedaliero Trigona che deve mantenere, oltre al Pronto Soccorso, anche i suoi reparti di eccellenza.

L’ASP di Siracusa ha perpetrato una truffa sanitaria nei confronti dei cittadini residenti nella zona sud. Individuando l’ospedale di Avola come quello a vocazione per acuti, ha decretato la fine dell’assistenza ospedaliera nella zona sud e, nei fatti, la definitiva chiusura dell’ospedale Trigona.

La scelta fatta non risponde a nessun criterio di gestione oculata, si chiude il Trigona a favore dell’ospedale Di Maria in cui saranno spese decine e decine di milioni di euro per renderlo efficiente, ospedale che ha anche un rischio idrogeologico.

Anche se le decisioni a livello regionale e nazionale sono state già prese, ci batteremo perchè vengano radicalmente modificate: siamo contrari a scelte che con la buona ed oculata amministrazione dei beni pubblici non hanno niente a che fare, anzi sono un esempio di malasanità e malagestione della cosa pubblica

A Noto ci sarà solo un PTE (Presidio Territoriale di Emergenza) con un medico ma senza consulente (rianimatore, analista, cardiologo, pediatra, chirurgo, radiologo).

Con la complicità dell’attuale giunta ci siamo fatti portare via tutti i reparti di eccellenza dal nostro Ospedale in favore di quello di Avola e di fantomatici insediamenti di cliniche private, con un’operazione politica di spreco enorme di risorse pubbliche (al Trigona, oltre 10 milioni di investimenti negli ultimi 10 anni) con il risultato che i posti letto pubblici della zona sud che ha oltre 100 mila abitanti da oltre 300 che dovrebbero essere previsti (3×1000) vengono ridotti a circa 150, gli altri 150 dovrebbero essere coperti dalla sanità privata con tutte le speculazioni che ne deriveranno.

La sanità deve essere pubblica, il privato, seppur convenzionato, è integrativo.

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