PROGRAMMA M5S NOTO (punto 5) SICUREZZA E LEGALITA’

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La lotta al vandalismo e alla microcriminalità deve partire dalla scuola: bisogna infondere una sana cultura della legalità, trasmettere ai giovani il senso di comunità, se necessario anche con programmi di sicurezza inclusiva. Lavorare su un nuovo approccio alla sicurezza personale e sociale che tenga conto delle caratteristiche degli individui come l’etnia, la cultura d’appartenenza e le sue possibili situazioni di fragilità.

È necessario combattere i crimini ambientali, le discariche abusive, l’amianto e le altre sostanze inquinanti che finiscono nei fiumi.

Nei luoghi degradati e poco vissuti è più alta la percezione di insicurezza. Bisogna coinvolgere i cittadini nell’identificazione delle soluzioni, favorendo l’insediamento nelle aree disagiate di attività commerciali o artigianali con importanti sgravi fiscali.

Lavorare per coinvolgere la cittadinanza nelle segnalazioni delle illegalità anche in modo anonimo, senza alcun rischio. Aprire in ogni zona degradata della città uno spazio sociale a disposizione per attività o come semplice ritrovo di giovani, associazioni, gruppi di cittadini. Dobbiamo riappropriarci della città senza lasciare zone franche. Questi spazi possono agire anche come presidio di sicurezza.

Prevenire la criminalità significa intervenire a livello individuale, familiare e sociale: individuare i soggetti a rischio ed inserirli in un piano di aiuto e di assistenza; significa contrastare il degrado urbano, combattere la povertà, la scarsa istruzione, l’evasione scolastica, la disoccupazione, la mancanza di prospettive vitali, che spesso portano a un incremento della delinquenza; Significa coinvolgere insegnanti, educatori, operatori sociali e le Forze dell’Ordine in una più attiva presenza e monitoraggio del territorio.

Più controlli e sorveglianza, anche attraverso le telecamere già installate ma non ancora del tutto operative, e una maggiore presenza di pattuglie. Prevedere, attraverso il potenziamento del corpo di Polizia Municipale, l’istituzione sperimentale del “poliziotto di quartiere”. Questa dev’essere la strada da seguire dall’amministrazione comunale, in collaborazione con le Forze dell’ordine, per porre fine al dilagare di episodi di vandalismo e microcriminalità, che si sono verificati anche nel centro storico.

È necessario un tavolo di pianificazione e di coordinamento di tutte le forze dell’ordine che operano nel territorio, per dar vita ad un programma di controlli per prevenire e scongiurare gravi problemi legati alla pubblica incolumità e all’ordine pubblico.

Riqualificazione delle periferie

La periferia di Noto si è sviluppata senza il rispetto del piano regolatore, coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti: case costruite anche nei luoghi meno idonei, di tutti i colori e le altezze, con materiali estranei alle nostre tradizioni, quartieri senza piazze, senza alberi, poco illuminati, senza luoghi di incontro e di aggregazione.

Il risultato è che i bambini esprimono il loro disagio vagando senza meta per le vie della città, spesso giocando nelle strade dove passano le macchine. Gli adulti non escono di casa.

Questo non deve più succedere. Nei quartieri periferici c’è bisogno di giardini, di piazze, di circoli dove ci si possa incontrare, di nuovi spazi da dedicare anche alle attività sportive all’aperto, dove possibile. Garantiremo i servizi a tutte quelle zone della città deturpate dalla speculazione (fogne, illuminazione, strade e rifiuti). È necessario fare una manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade che sono piene di buche e avvallamenti, lavorare a una nuova illuminazione, pensare agli orti urbani. In parole povere: vogliamo avere quartieri belli, sicuri e ricchi di servizi.

Con noi finalmente le periferie torneranno a vivere e le persone ricominceranno ad uscire, ad incontrarsi, a fare dei progetti insieme. Ogni quartiere di Noto avrà il suo parco giochi inclusivo (privo di barriere architettoniche), dove sono installati giochi accessibili e fruibili.

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