PIANO PER IL LAVORO DEL M5S DI NOTO

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In risposta ad una mamma, di nome Corrada, che chiedeva perché suo figlio, non riuscendo a trovare un’occupazione a Noto, si è trasferito a Milano.

In questi ultimi anni a Noto i giovani sono le vittime della disoccupazione in aumento (che purtroppo riguarda anche altre fasce di età).
Ogni anno emigrano dalla Sicilia oltre 20.000 persone.
Un motivo per andarsene è la bassa fiducia nelle istituzioni e nella possibilità che la politica locale sia in grado di migliorare le condizioni di vita e lavoro dei cittadini.
Tanti giovani netini se ne vanno perché non si fidano della classe dirigente locale e non vedono prospettive future di miglioramento. E’ drastica la decisione tra rimanere ma dover rivedere al ribasso o addirittura annullate le proprie aspettative lavorative e i propri obiettivi di vita, o invece andarsene altrove.
E’ un impoverimento per tutto il Sud d’Italia.

Per il Movimento 5 Stelle oltre al reddito di cittadinanza il lavoro è il terreno prioritario sul quale impegnare le energie. Non è pensabile che Noto viva solo di turismo ed assistenza.
Difendere il lavoro, creare e favorire nuova occupazione, nuovi insediamenti produttivi, sfruttando tutti gli strumenti ed i finanziamenti esistenti, anche attraverso la collaborazione tra gli enti pubblici e privati, sarà impegno prioritario della nostra amministrazione.
La definizione di un vero piano per l’occupazione dev’essere inserita all’interno di una pluralità di iniziative che necessariamente non possono che partire dalla formazione orientata, in particolare alle figure professionali idonee agli obiettivi che vogliamo raggiungere, per poi proseguire con politiche ed investimenti e servizi per favorire la costituzione di nuove imprese ed attrarre investimenti nel nostro territorio: di carattere turistico, artigianale, agroalimentare e produttivo.
Per Il futuro di Noto, se non vogliamo che rimanga seppur patrimonio dell’Unesco, una “splendida cattedrale nel deserto”, abbiamo bisogno di rafforzare ed ampliare il suo tessuto economico e produttivo in modo tale da rispondere ai bisogni primari di tutti i netini, senza figli e figliastri.
I pilas

tri su cui costruiremo il nostro piano per il lavoro sono:

– Realizzazione di una Scuola d’Arte e dei Mestieri;
– Convenzione con l’università e le associazioni naturalistiche e culturali per l’istituzione di corsi di specializzazione per operatori turistici, guide per percorsi naturalistico/ambientali e guide per percorsi archeologico/ambientali;
– Incentivare, anche attraverso borse di studio, la partecipazione dei nostri giovani alle scuole di formazione per operatori enogastronomici ed alberghieri
– Favorire la costituzione di cooperative di lavoro, di imprese artigianali e di agricoltura di qualità, industrie di trasformazione dei prodotti agroalimentari con accesso agli appositi fondi dedicati, incentivare la commercializzazione di prodotti a Km 0, costituzione di fattorie didattiche.
Favorire la costituzione di consorzi di imprese di produzione e commercializzazione dei nostri prodotti agroalimentari.
– Favorire la trasformazione delle nostre imprese in imprese di qualità principalmente orientate alle culture biologiche ed alla diversificazione produttiva.
– Ampliare la nostra offerta museale anche con il concorso di privati: Macchina del ghiaccio, Museo delle tradizioni e cultura popolare, Museo del giocattolo, Museo delle Carte, etc.
– Un piano per incentivare il cicloturismo (di cui c’è molta richiesta in particolare dal nord Europa), il turismo eco ambientale e naturalistico/ archeologico, attraverso l’individuazione di percorsi attrezzati, piste ciclabili con relative guide illustrate, anche attraverso il concorso delle varie associazioni esistenti.
– Il recupero della ferrovia Noto-Pachino (in comodato d’uso) e delle relative infrastrutture, con l’obiettivo della sua trasformazione progressiva, in una moderna greenway per cicloturisti, mezzi elettrici, senza escludere in prospettiva anche l’utilizzo di mezzi ferroviari leggeri. La trasformazione anche in concorso con operatori privati delle infrastrutture in punti di sosta, ristoro, musei, esposizione e vendita di prodotti enogastronomici locali ecc..
– Realizzazione di un’area attrezzata, già individuata, per nuovi insediamenti artigianali e per piccole e medie imprese.
– Attrarre investimenti attraverso l’Istituzione di un tavolo tecnico con le associazioni di settore: artigianato, piccole e medie imprese, agroalimentare, università, etc. per individuare azioni e politiche per nuovi insediamenti produttivi e riqualificazione di quelle esistenti anche attraverso defiscalizzazioni, uffici di consulenza, di gestione aziendale, fiscalità, etc.
– Rafforzamento/istituzione di un servizio comunale di consulenza assistenza-disbrigo pratiche per l’accesso ai fondi pubblici dedicati, di carattere europeo, nazionale e regionale.

Francesca Sara Perna

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