SP 19, si fa presto a parlare di fiducia, forse occorrerebbe un atto di fede.

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Non ci spieghiamo lo scetticismo. L’assessore regionale delle infrastrutture e della mobilità, tale Falcone, ha promesso che i lavori sulla SP 19, Noto Pachino, dureranno un periodo relativamente breve ed è intervenuto, assieme alla consigliera regionale Cannata, a rassicurare gli abitanti delle zone interessate. Sarebbe potuto rimanere in ufficio a Palermo, come detto dalla Cannata, invece bontà sua, è corso subito in nostro aiuto, per colmare quel Gap del Consorzio che sic et simpliciter aveva deciso di chiudere la strada provinciale, senza nessuna azione preventiva, alle porte della stagione estiva con grave danno economico di chi lavora, nel settore del turismo balneare. E non solo. Anche gli abitanti erano penalizzati, per il lungo periodo dell’esecuzione dei lavori, a raggiungere la zona nord della provincia, infatti devono necessariamente servirsi della SP 26, più che strada una mulattiera, che collega Pachino a Rosolini. Alle porte di Rosolini hanno due opzioni SS 118 o autostrada Siracusa – Gela con tutte le difficoltà sulla viabilità che tali percorsi comportano. Praticamente 20 chilometri in più. L’assessore si è impegnato a risolvere la questione col dimezzamento del tempo necessario ai lavori, con la promessa che tale incombenza troverà la giusta soluzione entro la metà del mese di aprile. Speriamo che non si prendano ad esempio i tempi del viadotto di Himera. L’assessore, sempre col supporto istituzionale della nostra consigliera, ha promesso anche di risolvere il problema della creazione dei varchi per il passaggio delle autoambulanze e all’indomani, infatti è stato sciolto il nodo gordiano. E non lamentiamoci se l’autista dell’autoambulanza deve fare tutto da solo, fermarsi, scendere, aprire il varco, risalire, transitare col mezzo, ridiscendere e finalmente chiudere il varco. Possiamo assicurare che non ci sono lucchetti da aprire e chiudere, quindi la manovra risulta essere più spedita. Dopodiché riprendere il percorso sino all’ospedale di Avola, altri chilometri in più, purtroppo, deputato, grazie a Razza & company a gestire la sanità della zona sud di Siracusa. Della quale gestione, francamente, dubitiamo, causa l’esigua disponibilità di spazi atti a comprendere i reparti. E meno male che abbiamo avuto un inverno mite, e poco piovoso, altrimenti, per accedere nel nosocomio, avremmo dovuto chiedere un passaggio ai barcaioli. Ma questo è un altro discorso. Confidiamo nell’intervento dei nostri rappresentanti politici, quelli “incompetenti”, che si sono attivati, anche col nostro aiuto, a fare un po’ di chiarezza e a trovare una giusta e adeguata soluzione in tempi brevi. E’ di ieri la notizia che lunedì 2 marzo i parlamentari Ficara, Scerra e Zito hanno sollecitato la convocazione di un tavolo prefettizio a Ragusa sulla chiusura della SP 19, a cui parteciperà l’assessore regionale alle infrastrutture.  Mentre gli altri parlano noi agiamo.

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