Nu’ simm’ o sud do sud

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Ancora una volta la zona sud della provincia di Siracusa viene colpita inspiegabilmente da un provvedimento che la penalizza. La strada provinciale 19 che collega Noto a Pachino viene chiusa dal 17 febbraio per cinque mesi per realizzare i lavori della bretella che la collega allo svincolo autostradale. Consapevoli che tali lavori siano senz’altro utili per l’economia di quella zona famosa in tutto il mondo per il ciliegino e tanti altri prodotti agricoli evitando le lungaggini del percorso stradale non sempre idoneo soprattutto alla circolazione di autoarticolati che per imboccare l’autostrada debbono necessariamente arrivare alle porte di Noto, con i disagi che ciò comporta, e temporali e di percorrenza. Ma il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, nella sua lungimiranza, ha dimenticato la comunicazione preventiva per gli abitanti di tale zona, la strutturazione di un piano alternativo per la viabilità e, cosa ancor più grave, fa iniziare i lavori a ridosso della stagione estiva che, vista la bellezza delle nostre spiagge, richiama molti turisti  e tale handicap provocherà  pesanti danni economici alle svariate attività balneari impoverendo sempre più la zona sud, tanto chi se ne frega, non siamo al nord. Di già la Sicilia in quanto a viabilità presenta lacune incolmabili, ma il sud del sud, ancora peggio. Tale Consorzio, sicuramente composto da menti eccelse, dimenticando, come dicevamo, di indicare un piano alternativo per la viabilità, penalizza gli abitanti dei comuni di quella zona, i quali devono sorbirsi, per risalire verso il nord, svariati chilometri in più, utilizzando come strada di percorrenza quell’obbrobrio che collega Pachino a Rosolini. Definirla strada forse è troppo ed è evidente a tutti che la carreggiata si restringe in maniera pericolosa e nelle giornate di pioggia non è raro trovare cumuli di terra in mezzo alla carreggiata, quando non si tratta di pietre e quant’altro dannoso alla viabilità, che caratterizzano le mulattiere. A Rosolini immettersi attraverso quel labirinto in autostrada che non brilla tanto nella posa dell’asfalto e, a causa degli agenti atmosferici, si infeltrisce, lasciateci passare il termine, provocando buche e relativi scompensi nella circolazione veicolare. Stessa cosa, comunque, accade anche nel tratto che da Noto conduce alle porte di Cassibile. Chissà perché? Su questo c’è già una vasta letteratura che interviene sulle cause, quindi ci esimiamo per ora ad intervenire, riservandoci il diritto di farlo in seguito. Speriamo che gli adepti del consorzio, di cui prima, possano rinsavire ed accorgersi che hanno sbagliato a far iniziare i lavori proprio adesso e tornare indietro nelle decisioni prese considerando che tali lavori possono avere il naturale svolgimento nei mesi invernali.

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