A Noto tutto va bene… non ci resta che piangere!

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L’educazione e il rispetto per le istituzioni ci impongono di non usare un linguaggio né scurrile e né tanto meno volgare, oltretutto noi non rientriamo in quella categoria di persone che nei social si distinguono per questo modus vivendi come fosse la soluzione a tutti i mali e a tutte le complicanze che investono la nostra città e di cui questa amministrazione non vuole farsi assolutamente carico. Ogni tanto tale governance adotta degli appianamenti che, a nostro parere, sono semplicemente dei palliativi per dirimere eventuali nubi minacciose, ovvero nell’intenzione palese di dare dei contentini che a nulla servono poiché ci ritroviamo sempre a dover ricominciare tutto dall’inizio. Sembrano delle storie infinite. Non vorremmo ancora una volta disquisire dell’ospedale, è comprensibile a tutti che non si riesce a cavare un ragno dal buco perché coloro i quali erano deputati a difendere l’ospedale Trigona in tempi non sospetti ci hanno svenduti al mercato del vintage. E nonostante i nostri rappresentanti, quelli soprannominati dilettanti, si siano opposti, è stata solo una voce nel deserto, poiché i bellissimi, ma ancor prima i rosé, si sono attenuti ad una rimodulazione che presenta delle grosse pecche. Ma questo era già risaputo nonostante la nascita di una commissione speciale che ci racconta che i conti non tornano, alla zona sud hanno depredato la sanità pubblica, a favore della zona nord e, diciamolo pure, a favore di Siracusa, anomalia già evidenziata dal nostro portavoce Stefano Zito durante la commissione salute che si svolse a Noto, presieduta dalla Borsellino. Non vogliamo dilungarci, comunque, avremo tempo e modo di trattare l’argomento anche con la rediviva opposizione. Non rattristatevi, Noto ha un asso nella manica, e sicuramente risolverà questo annoso problema dell’Ospedale Trigona: l’onorevole. Il quale è dal un bel po’ di anni alla regione, ma essendo negli anni in altre faccende affaccendato, non ha avuto tempo di occuparsene. A noi rimane il compito di occuparci anche d’altro. Come delle tubazioni sotterranee, in cui scorre l’acqua destinata al fabbisogno dei cittadini, piene di buchi come il formaggio emmentaler, più noto come emmental. Abbiamo assistito, per l’ennesima volta, ai gorgoglii d’acqua, in molte delle vie di Noto, a cui si è intervenuto da parte dell’ente proposto con delle medicazioni, diremmo, non idonee per il solo fatto che ci si ritorni, con cadenza, quasi periodica, a risistemare il guasto. Ebbene noi ci chiediamo: a nessuno è venuto in mente di risolvere una volta per tutte tale problema, magari con un progetto a largo respiro che investa l’intera tubazione che attraversa il sottosuolo di Noto. Qualcuno potrebbe anche dire che le casse comunali, che da tempo languono, non sarebbero in grado di sostenere tale spesa, e questo possiamo anche capirlo. Ciò che invece ci lascia, diremmo, esterrefatti, considerando la validità di tale osservazione, come mai si siano spesi fior di quattrini, provenienti dalle tasche dei cittadini per creare una sorta di stazione dei pullman a mo’ di base di lancio della più famosa Cape Canaveral sbagliando il luogo, e forse anche lo stile che mal s’inserisce nel contesto dell’architettura barocca della città. Questo connubio fra l’antico e il moderno ci lascia perplessi. Diventa anche incomprensibile che nel periodo estivo, nelle feste comandate, nel periodo dell’infiorata, negli appuntamenti di rito e qualsiasi occasione in cui Noto richiama turisti e abitanti dei paesi limitrofi, per percorrere via Confalonieri e via Napoli occorra almeno mezz’ora, sempre se ti va bene. La domanda sorge spontanea: che fine ha fatto il mega progetto della strada che bypassava tout court questo ingorgo periodico? Se ne è parlato, se ne parla, speriamo di non parlarne ancora in un prossimo futuro e dar seguito alle chiacchere. Accantoniamo per un momento questo sogno e calimiamoci di nuovo nella realtà quotidiana. Purtroppo la realtà si presenta alquanto triste quando si tratta di spazzatura. Nulla togliendo all’impegno dell’assessore che nel recente passato ha messo in moto delle dinamiche atte a eliminare tale problema, ci sia consentito, con un pizzico di rammarico, un rimprovero ai cittadini, che perdurano in un atteggiamento non rispettoso delle regole che stanno alla base del vivere civile. Non è possibile che la nostra ridente cittadina sia sempre e comunque una discarica a cielo aperto. In ogni angolo non mancano sacchi neri, blu, gialli, verdi pieni di tutte le porcherie e gli avanzi che fanno la fortuna di cani e gatti. Un altro argomento che lascia spazio alla tristezza, non per il luogo, poiché si tratta delle condizioni di abbandono del cimitero, perlomeno la parte di vetusta memoria. Provate a camminare su quel parvente ciottolato, a causa del quale l’equilibrio diventa precario, per non parlare delle intersecazioni viarie. Diventa difficile capire se il suolo è fatto di asfalto, cemento, sterrato, ciottolato, o altro, ed è altrettanto difficile mantenersi in equilibrio soprattutto per chi ha qualche problema di deambulazione. Confidiamo nell’attenzione dell’assessore al fine di poter intervenire per alleviare tale disagio. Ma rientriamo all’interno delle mura di Noto. Ci siamo accorti che in questi giorni, in cui siamo stati oggetto di piogge insistenti, si sono ripresentate le buche. E anche in questo caso invitiamo l’assessore competente a riservare un’attenzione particolare a tale inconveniente al fine di non far incorrere qualche automobilista ai servigi del gommista, con relative spese di pneumatici e di cerchioni, e a qualche passante ai servigi dell’ospedale, non più Trigona chiaramente. Forse è meglio fermarci qui, non perché siano finite le criticità di cui discorrere, ma per far prendere un respiro di sollievo al lettore il quale potrebbe anche infastidirsi ulteriormente se sapesse che il Brasile è sempre più vicino. Che dire, a Noto tutto va a rotoli, ma chissà perché, da parte della governance, tutto va bene, anzi va meglio di come dovrebbe andare.  Ci si conceda dubitare, purtroppo.

Restiamo in attesa di risposta da parte di questa amministrazione per le istanze presentate

 da parte del M5S, meetup di Noto,  a proposito di:

1) Baratto Amministrativo introdotto dal decreto “Sblocca Italia” del 2014;

2) Trattato Ciclovia Magna Grecia che interessa la dorsale Ionica;

3)  PO FESR Sicilia – Concessione di agevolazioni in favore di comuni per la realizzazione,

      ampliamento, potenziamento, adeguamento, di centri comunali di raccolta.

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