Il pranzo è servito.

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Quest’anno è nato sotto una cattiva stella, per la verità è dall’insediamento del governo regionale che siamo trattati a pesci in faccia. Mi riferisco alle diatribe di Noto, ospedale e del Val di Noto, trivelle. Prima ci hanno fatto il regalo più grande, hanno eliminato, di fatto, la sanità nella zona sud della provincia di Siracusa, con la chiusura dell’ospedale di Noto, con lo scippo dei reparti, con, addirittura, la chiusura del pronto soccorso. Più di così non si può. E non ce ne voglia nessuno quando diciamo che non ce ne può fregare di meno se mancano cento e più posti letto nella provincia di Siracusa. Quello che ci interessa e lo ribadiamo ci hanno scippato l’ospedale. In questo non c’è nessuna sorta di campanilismo c’è solo da riaffermare che quest’amministrazione regionale dei bellissimi di Musumeci, in primis Razza, ha stravolto decisamente quanto era stato consolidato da anni, adducendo dei motivi, alle spiegazioni richieste, non consoni a giustificare l’effettuazione di tale scellerata decisione. Non si chiarisce come mai negli anni l’ente preposto ha continuato a spendere i soldi dei contribuenti per migliorare la struttura del nosocomio con l’apertura di nuovi reparti, la realizzazione di ascensori esterni, la pista dell’elio soccorso e ancora, ciliegina sulla torta, la ristrutturazione del pronto soccorso. Purtroppo, nonostante le migliorie, dal 2010 abbiamo convissuto con la spada di Damocle sul capo. E questo era anche risaputo da tempo dall’attuale amministrazione e dai paladini dell’opposizione, che si professano difensor populi, alcuni dei quali nella passata legislatura non erano poi tanto di opposizione. Quello che non capiamo dopo aver migliorato la struttura ospedaliera esistente, aver inaugurato nuovi reparti in pompa magna, con la presenza dei politici di turno che si attribuiscono il merito, si stanziano milioni per i lavori di ristrutturazione e ampliamento del pronto soccorso di Avola, nosocomio, a quanto dicono, non in condizioni ottimali di stabilità strutturale, vox populi vox dei e carente per spazi da utilizzare per gli interventi da attuare. Alchimie della politica, o molto meglio del governo regionale vigente. A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. E per favore finiamola con la favola del PTA (Servizi Territoriali Ambulatoriali) che dovrebbe assicurare quei servizi ambulatoriali di qualità e di specializzazione diretti alla popolazione, almeno a sentire i difensori della Sanità Globale contro il concetto deleterio di ospedalcentrismo. Ebbene senza nulla togliere a queste belle e buone intenzioni, noi non abbiamo ricevuto nessuna notizia in tal senso dal 2011. Chiediamo venia. L’Ansa ha battuto pochi minuti fa una notizia cha ha dell’incredibile: All’ospedale Trigona di Noto, ovvero ex, c’è una lunga fila da parte di rappresentanti di cliniche private per la concessione dei locali, o no? Speriamo che non succeda la stessa cosa con le trivellazioni nel Val di Noto. Ma non si trattava di un discorso chiuso da più di dieci anni, se non dodici? All’epoca il presidente della regione era un certo Cuffaro. La Sicilia è stata sempre fortunata nella scelta dei suoi rappresentanti. Come mai tutt’ad un tratto si è ripresentato in tutta la sua maestosità? Il presidente Musumeci, supportato dal presidente dell’assemblea regionale Miccichè, forse non s’è accorto, che da anni si studiano, e a volte si applicano, delle energie alternative rinnovabili, con buoni successi, le quali sono inesauribili e pulite. Noi abbiamo l’impressione, comunque, che in Sicilia si lavori a compartimenti stagni senza nessun contatto fra le varie realtà assessoriali, poiché è poco comprensibile che in un territorio, Patrimonio dell’Umanità, dove si è avviato da tempo un vigoroso modello economico fondato sul turismo culturale e naturalistico e dove operano numerose aziende di agricoltura biologica e di eccellenza si possa concedere a chicchessia il diritto di effettuare trivellazioni. Come al solito le voci che si sono levate contro sia a livello statale che a livello regionale, sono quelle del M5S. Con buona pace di chi percorre altre vie.

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