“Quello che riesce a dare significato alla vita è uno scopo, un obiettivo, una battaglia, una lotta… anche quando si perde.”

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Non tutti i mali vengono per nuocere. E se analizzate attentamente le vicissitudini di questa tornata politica europea non è andata poi così male. Non abbiamo raggiunto il 21% dei consensi, ma ci siamo difesi abbastanza bene col 17%, nonostante abbiamo avuto tutti contro. In primis i mass media che hanno fatto passare dei messaggi spacciandoli per verità assolute a tal punto che la gente, fuorviata da tutti questi ancorman di conclamata fede politica avversa, cito lo dinoccolato Formigli, l’abatino Floris, il pedante Giannini, l’altezzosa Gruber, l’ombroso Parenzo, per non parlare di Mentana, Annunziata, Merlino, con delle capatine del sempre più arrabbiato Santoro, dell’aristocratico Gad Lerner. Anche i giornalisti della carta stampata non sono stati tanto teneri cito per esempio Bel Pietro, Sallusti, Calabresi e tanti altri. Purtroppo sono finiti i tempi dei grandi come Indro Montanelli ed Enzo Biagi. Ma questo è un altro discorso. Qualcuno già parla di vittoria, di sorpasso, manco fossimo in formula uno. Questo qualcuno che ci propina i soliti noti, volti compassati e anacronistici e altresì vuole rimpinguare i già consistenti emolumenti mensili ai parlamentari e ripristinare il contributo ai partiti. Anche di questo ne parleremo in seguito.  Il sud, nonostante tante defezioni e ritorni al futuro, ha risposto puntualmente, trainato dalla Sicilia che fa registrare una sonora percentuale che supera il 31%. Per cui niente drammi, abbiamo sostenuto un’onda d’urto direi incredibile, ma ne siamo usciti a testa alta e, se ricordate la fenice, anche noi risorgeremo dalle ceneri, più forti e più consapevoli. Corre l’obbligo di chiedere scusa ai componenti l’amministrazione locale, che si sono impegnati allo spasmo per l’anacronistico Berlusconi e anche agli adepti del PD di Noto che si sono impegnanti anch’essi allo spasmo per dare una mano al fratello del commissario Montalbano. Tutto, comunque, non è andato a buon fine, perché a Noto si sono dovuti accontentare della piazza d’onore, lasciando per forza di cose il primo posto ai dilettanti del movimento cinque stelle, come così nominati dai politici (o politicanti) di lungo corso. Infatti i pentastellati si sono attestati al primo posto con 1647 voti, pari al 27% dei consensi, ovvero prima forza politica a Noto, capovolgendo il trend evidenziato in questa tornata elettorale.  Un fantastico grazie a coloro i quali ci hanno accordato la loro fiducia e statene certi: NON VI DELUDEREMO. Auguriamo buon lavoro ai nostri eurodeputati eletti: Ignazio Corrao e Dino Giarrusso.

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