OSPEDALE TRIGONA come tutte le merci di valore, la verità è spesso contraffatta. (James Cardinal Gibbons)

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Come tutte le merci di valore, la verità è spesso contraffatta. (James Cardinal Gibbons)

Per l’ennesima volta devo necessariamente dare ragione al prof. Umberto Eco il quale in una sua apparizione presso l’università di Torino ebbe modo di dire: i social danno diritto di parola a legioni di imbecilli e questi ultimi, aggiungo io, si arrogano il diritto di raccontare le vicissitudini che contraddistinguono l’evolversi continuo della nostra vita storpiando o creando delle verità fallaci ad usum delphini, manipolando le notizie per fini propagandistici. Un dato di fatto incontrovertibile quando si ha a che fare con politici di lungo corso, che per forza di cose, quasi come se avessero un quid che li obbliga a non dire la verità, una sorta di capovolgimento della morale kantiana: Ma non perdiamoci in preamboli e andiamo subito al dunque. Pochi giorni fa qualche buontempone, mi limito a chiamarlo così, ha postato su facebook una notizia falsa, come dire, una fake news, oggi tanto di moda. In questa notizia si riportava ignominiosamente che i componenti della commissione sanità regionale, appartenenti al movimento cinque stelle, avevano votato a favore della rimodulazione ospedaliera affinché fosse adottata com’era stato previsto, dopo quella celebre manina di un santo protettore avolese del 2010, in modo da penalizzare l’ospedale di Noto, a vantaggio dell’ospedale di Avola. Effettivamente gli imbecilli del web mentono sapendo di mentire perché sono a conoscenza dell’interrogazione all’assessore alla salute Lucia Borsellino nel 2013 N. 937 – Chiarimenti della rete ospedaliera siciliana con particolare riferimento al presidio ospedaliero di Avola-Noto (SR) relazionando, con dovizia di particolari le criticità di tale aberrante coercizione, a cui la Borsellino e, ad onore della verità, nemmeno il governatore dell’epoca, tale Crocetta, bontà loro, non hanno mai risposto. Allo stesso modo l’anno dopo, sempre in merito alla rimodulazione ospedaliera, il movimento, nella persona del deputato Zito, puntava il dito contro il taglio dei posti letto voluto dalla Balduzzi, soprattutto in provincia di Siracusa, molto tempo prima della commissione speciale istituita dal comune di Noto che non ha fatto altro di ripercorrere la strada già tracciata. Facile, no? L’anno dopo ancora una richiesta di chiarimenti all’assessore regionale alla sanità, ma ancora una volta un assordante silenzio. Magari l’assessore dell’epoca era un po’ timido, o forse talmente educato da evitare di rispondere.  Mi corre l’obbligo di informare i disinformati cronici che l’amico Michele, attivista a Noto del movimento pentastellato, sempre attento, con un lavoro direi quasi certosino, ha rintuzzato tutte queste accuse precisando, tramite la pubblicazione dei verbali delle riunioni, interrogazioni e quant’altro la posizione del movimento pentastellato il quale ha sempre votato contro queste storpiature frutto di opportunismi partitici e accordi di parte. Alla luce di ciò consiglio a tutti i rumors di documentarsi per evitare di cadere in errore, ci si può far male. L’errore può essere anche causato al fine di tirare l’acqua al proprio mulino, ma sapete non serve, tanto la fine dei vecchi partiti è già segnata, il tempo degli onori è già finito, le nostre problematiche, invece, avranno una giusta e adeguata risposta grazie all’impegno profuso dai coloro i quali vengono chiamati ad ogni piè sospinto dilettanti. Ragion per cui, e concludo, ricordando che il 26 maggio, domenica, abbiamo un appuntamento importante, le elezioni europee, e se non vogliamo sorbirci i rimproveri, io le chiamerei minacce, dei componenti la commissione europea, tali Junker, Moscovici, ed altri, uomini da 35 mila euro al mese, per giunta non eletti dal popolo, dobbiamo, a mo’ di imperativo categorico, mandarli via con una sonora pedata nel fondo schiena e impedire che altri a cui piace imporre una politica economica restrittiva, fatta di lacrime e sangue, assurgano al loro posto. L’unico modo per evitare ciò e al contempo far sì che l’Italia occupi un posto fra gli inter pares in Europa occorre dare fiducia col vostro voto ai candidati pentastellati, gli unici che oggi si oppongono a questo metodo di gestione in ambito europeo.

Salvatore Burla.

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